CARLO FERRARIO - FOCUS ON
Ricomincia il campionato e anche il punto sulla C Lombarda di Carlo Ferrario

by Carlo Ferrario
mercoledì 08 gennaio 2020
Sempre più vicini al giro di boa in C Gold e sempre più chiaro quali siano le squadre che hanno in mente una sola cosa: la vetta della classifica.
Ad est, la Gardonese fa sul serio e continua la permanenza in solitaria davanti a tutti, ma ci sarà da stare attenti ad Iseo, che con la sesta vittoria consecutiva si piazza al terzo posto a quota 20 punti.
Ad ovest, invece, i temi da sviscerare sono parecchi, partendo dal big match in vetta tra Busto e Gallarate. Vince anche Saronno, grazie ad una grande prestazione dell’accoppiata Santambrogio-Politi ma, tanto per cambiare, a fare impressione è sempre Lissone, in testa al girone insieme alla formazione di Gianni Nava.

ESAME DA 30
30. Come la valutazione di Marinò e Fiorito. Più in generale, il voto che meriterebbe la stagione di Lissone fino a questo momento, guidata da due elementi che in C Gold la differenza la fanno, e alla grande.
Entrambi 40 minuti in campo, all’interno di rotazioni decisamente corte e con altri due compagni, come Meroni e Aliprandi, che hanno fatto la differenza.
29 punti per Fiorito e 27 per Marinò, con percentuali pazzesche da tre punti. 9/14 il primo e 4/6 il secondo, per una vittoria tutt’altro che scontata, visto e considerato il primo quarto, in cui il parziale diceva 15-28 per gli ospiti.
Lissone fa sul serio, questo è ormai chiaro a tutti, anche se molto dipende dalle prestazioni delle due principali bocche da fuoco, forse il vero punto di domanda di una squadra che non ha mai smesso però di credere nella coralità del suo gioco.

OLTRE GINO
Atsur è il miglior giocatore di Busto? Vero.
Busto non può andare da nessuna parte senza di lui? Falso, falsissimo.
La Hydrotherm è una squadra costruita per affrontare una stagione da protagonista, indipendentemente dalla presenza della sua stella che, in fase di allestimento, non contava sulla presenza del turco anche per questa stagione.
Novati in regia, Croci come tuttofare, Fedrigo come jolly che decide la partita, senza dimenticare un paio di grandi cose messe nero su bianco da Caggiano. Gli ex hanno giocato un brutto scherzo a Gallarate, nonostante un secondo quarto della formazione ospite che rischiava di indirizzare in modo inesorabile il match. Azzimonti, all’interno di una prestazione che ha stentato a decollare, ha mandato a segno una tripla dal peso specifico elevatissimo, a cui è seguito il ruggito del Paladrago. E per quanto Atsur sia in grado di mettere a referto prove individuali di primo livello, bisogna considerare quanto riesce a costruire per i compagni. Forse la vera chiave di lettura del match, che avvalora ancora di più la prova di un Novati da 16 punti, 6 assist, 4 rimbalzi e 2 stoppate.
Si tratta, comunque, di due squadre destinate a crescere ancora e a recitare ruoli da protagoniste fino all’ultimo. Di sicuro, Gallarate ha dimostrato di avere un elemento che non fa troppo rumore ma che, ogni volta, si dimostra efficace come pochissimi, ovvero Matteo Clerici.

CONFRONTO TRA EX
E se al Paladrago gli ex in campo erano parecchi, lo stesso si è visto al 3G Palace di Legnano.
A partire proprio dalla panchina di Nerviano, con Massimo Corrado e Daniele Piccolo a gestire la situazione e a cercare di dare un seguito a quanto si è visto a Mortara nella tredicesima giornata di campionato.
Lo stesso vale per diversi giocatori che vestono la maglia nervianese, ben 4 elementi se si esclude Priuli, sostituito prontamente da Gaetano Spera.
Eccellente la prova di Federico Maiocco che, con i suoi 24 punti e 8 rimbalzi (32 di valutazione), ha guidato Legnano dall’inizio alla fine, rivestendo a tutti gli effetti il ruolo di capitano che indirizza il match grazie, innanzitutto, all’esempio.
Anche Alessandro Guidi e Claudio Negri non hanno fatto mancare il loro apporto, grazie ai loro 26 punti complessivi e tante piccole cose che hanno piegato Nerviano.
Da sottolineare, invece, la prestazione di Marco Corti. Il lungo ex Desio ha proposto una buonissima pallacanestro, forse la migliore della stagione, proprio di fronte al suo ex allenatore Alberto Mazzetti. Il lavoro paga, e questo Corti lo sa bene, sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico. 12 punti e 8 rimbalzi per lui, frutto di giocate semplici e di grande intelligenza, e una posizione a rimbalzo che ha messo in luce tutto il suo potenziale.
E, mentre Speronello cresce costantemente, i Knights attendono ancora il miglior Tomas Di Dio, al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto ai box per diverse gare.
Con lui, con i minuti di qualità di Angiolini e con la crescita di Roncari, Legnano può puntare a raggiungere posizioni importanti in graduatoria, e conquistare la fiducia che, da inizio stagione, troppe volte è mancata.



PARTNERS


SITE MAP
CREDITS
Copyright 2015 Legnano Basket Knights Powered by Torre Informatica srl